La Nigeria rivendica a Berlino l'«autonomia strategica» ed esorta a porre fine al modello di esportazione di minerali grezzi

BERLINO
L'ambasciatore Sola Enikanolaiye, ministro di Stato per gli Affari Esteri della Nigeria, ha partecipato a panel di alto livello al «Berlin Global Dialogue 2026», svoltosi a Berlino, in Germania, dal 20 al 22 ottobre (ora locale), dichiarando che i partenariati esterni dell'Africa devono essere ricostruiti sulle fondamenta della sovranità e dell'autonomia strategica. Ha esortato l'Africa a porre fine al «modello estrattivo» (extractive model) di esportazione di minerali grezzi non lavorati e a orientarsi verso la lavorazione locale. Il Ministero degli Affari Esteri della Nigeria ha pubblicato sul proprio sito web un comunicato stampa contenente queste dichiarazioni il 25 ottobre, aggiornato il giorno seguente, 26 ottobre.
Il ministro di Stato Enikanolaiye propone al panel di alto livello di Berlino la riconfigurazione del modello di cooperazione africano
Secondo il Ministero degli Affari Esteri della Nigeria, il ministro di Stato Enikanolaiye è intervenuto in due sessioni: un panel di alto livello intitolato «Foreign Policy by Other Means: Trade, Technology, and Geopolitical Power» e il «Policy Lab on Infrastructure and Investment». Ha spiegato che il modello di impegno estero dell'Africa si fonda su sovranità, priorità africane, rispetto reciproco e prosperità condivisa. Il Ministero degli Esteri ha descritto questo approccio come una visione «ancorata a sovranità, autonomia strategica, mobilitazione delle risorse interne e infrastrutture bancabili» (anchored on sovereignty, strategic autonomy, domestic resource mobilization and bankable infrastructure).
In questa sede, il ministro di Stato ha posto in primo piano il principio secondo cui la Nigeria deve essere in grado di muoversi autonomamente senza farsi trascinare dagli orientamenti dei blocchi esterni. Il Ministero degli Esteri ha sintetizzato la direzione da lui proposta lungo tre pilastri — risorse, finanza e infrastrutture —, senza fare riferimento a partner specifici o dinamiche di rivalità.
Il ministro definisce l'autonomia strategica come uno «spazio d'azione indipendente dall'ideologia o dal colore politico dei blocchi»
Il ministro di Stato Enikanolaiye ha ribadito l'autonomia strategica (Strategic Autonomy) come dottrina guida della Nigeria. Riguardo all'autonomia strategica, ha affermato: «Ci consente uno spazio d'azione indipendente dall'ideologia o dal colore politico dei vari blocchi» (It allows us a space of action regardless of ideology or political complexion of the various blocs). Ha poi aggiunto che tale spazio serve «a promuovere il nostro interesse nazionale, compreso quello delle imprese nigeriane» (to advance our own national interest, including those of Nigerian companies).
L'autonomia strategica rappresenta una linea diplomatica volta a valutare le questioni caso per caso in base all'interesse nazionale, anziché vincolarsi a una specifica grande potenza o a uno schieramento. Nel comunicato stampa, il Ministero degli Esteri ha posto questa dichiarazione come elemento centrale del suo intervento, senza specificare alcun Paese come bersaglio delle sue parole.
Il ministro di Stato sottolinea la necessità di porre fine al «modello estrattivo» dell'export di minerali grezzi e passare alla trasformazione a valore aggiunto
Il ministro di Stato Enikanolaiye ha insistito sul fatto che «il modello estrattivo deve finire» (extractive model must end), sottolineando che occorre dare priorità alla valorizzazione a valore aggiunto (beneficiation) rispetto all'esportazione di minerali grezzi. Si sostiene che, anziché limitarsi a estrarre le risorse e spedirle all'estero tal quali, le fasi di lavorazione e raffinazione debbano svolgersi all'interno della Nigeria e dell'Africa per generare valore aggiunto locale.
Questa consapevolezza si inserisce nel solco del nazionalismo delle risorse legato ai minerali critici e alle catene di fornitura. In una struttura in cui i minerali grezzi vengono esportati e i prodotti finiti vengono poi riacquistati, i posti di lavoro e i profitti della fase di lavorazione si accumulano all'esterno dei Paesi produttori. Il ministro di Stato ha dichiarato che i partenariati devono essere riorganizzati per spezzare questa dinamica e far risalire la catena del valore industriale all'interno dei Paesi produttori. Su questo punto, il Ministero degli Esteri non ha menzionato specifici partner commerciali.
Il ministro invoca la mobilitazione di capitali interni per portare la crescita dell'Africa dal 4,3% al 7%
Il ministro di Stato Enikanolaiye ha indicato il tasso medio di crescita del prodotto interno lordo (PIL) dell'Africa al 4,3%, affermando che l'obiettivo deve essere elevato al 7%. Ha esortato a mobilitare capitali a lungo termine per colmare questo divario.
Il Ministero degli Esteri ha riferito che il ministro ha ripetutamente evidenziato la necessità di raccogliere capitali a lungo termine e di mobilitare le risorse interne (domestic resource mobilization) per lo sviluppo dell'Africa. L'obiettivo è guidare lo sviluppo attraverso capitali reperiti a livello regionale, anziché dipendere da aiuti esterni o finanziamenti a breve termine. I due valori, ossia la crescita attuale del 4,3% e l'obiettivo del 7%, sono stati presentati come base quantitativa del suo intervento.
Il ministro accoglie con favore la riforma del sistema internazionale di rating del credito e il lancio dell'Agenzia Africana di Rating del Credito
Il ministro di Stato Enikanolaiye ha chiesto una riforma del sistema internazionale di rating del credito (reform of the international credit rating system) e ha salutato con favore l'istituzione dell'Agenzia Africana di Rating del Credito (African Credit Rating Agency). Ha argomentato che, poiché il merito creditizio determina il costo della raccolta fondi per i Paesi africani, è necessario correggere il sistema di valutazione per raggiungere l'obiettivo della mobilitazione di capitali a lungo termine.
La richiesta di riformare il sistema di rating e di fondare un'agenzia di valutazione indipendente si ricollega direttamente alla già citata proposta di mobilitazione dei capitali interni e di infrastrutture bancabili. Valutazioni più elevate consentono infatti di ottenere prestiti a tassi d'interesse più bassi, permettendo ai progetti infrastrutturali di attrarre effettivamente i capitali necessari.
Il ministro di Stato evidenzia l'importanza di infrastrutture bancabili insieme a disciplina fiscale e stato di diritto
Il ministro di Stato Enikanolaiye ha affermato che occorre mantenere un'attenzione costante alle priorità infrastrutturali dell'Africa, sottolineando la necessità di far avanzare progetti bancabili (bankable projects) e di formare il personale tecnico indispensabile a sostenerli. Ciò significa progettare opere capaci di attrarre investimenti e, parallelamente, sviluppare le competenze tecniche per gestirle e mantenerle nel tempo.
Insieme a questo, il Ministero degli Esteri ha riferito che il ministro ha ribadito l'impegno della Nigeria a favore della disciplina fiscale (fiscal discipline), della trasparenza, della democrazia e dello stato di diritto. L'intento è sostenere la linea esterna fondata su autonomia strategica, lavorazione delle risorse e mobilitazione dei capitali attraverso la credibilità delle istituzioni nazionali.
Il Berlin Global Dialogue 2026 si svolge sul tema «Rafforzare le alleanze per la nuova era»
Il Berlin Global Dialogue 2026, sede dell'intervento del ministro di Stato nigeriano, si è tenuto dal 20 al 22 ottobre presso il campus di ESMT Berlin, al numero 1 di Schloßplatz a Berlino, in Germania. Il forum, fondato nel 2022, è promosso dal Berlin Global Dialogue ed è presieduto dal suo fondatore Lars-Hendrik Röller. Il tema dell'edizione 2026, «Advancing Alliances for the New Era» (Rafforzare le alleanze per la nuova era), ha affrontato il modo in cui imprese e governi possono coordinare le proprie relazioni per assumere decisioni efficaci in un contesto geopolitico instabile.
ESMT Berlin ha reso noto che il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha partecipato al forum del 2026. Anche il Ministero degli Affari Esteri ed Europei del Lussemburgo ha comunicato la presenza per il 21 e 22 ottobre del vice primo ministro e ministro degli Affari Esteri Xavier Bettel. ESMT Berlin ha evidenziato che al forum hanno partecipato capi di Stato e di governo, ministri e vertici aziendali provenienti da oltre 100 Paesi, ricordando che anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente francese Emmanuel Macron hanno preso parte a edizioni precedenti. Le dichiarazioni del ministro di Stato nigeriano sono giunte in una cornice che riuniva leader internazionali, membri di governo e dirigenti d'impresa.
Il ministro di Stato Enikanolaiye partecipa questo mese anche al dialogo ministeriale ECOWAS-AES a Dakar, promuovendo l'integrazione regionale
In precedenza, il 17 ottobre, in merito al dialogo ministeriale tra la Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (ECOWAS) e l'Alleanza degli Stati del Sahel (AES) tenutosi a Dakar, in Senegal, il Ministero degli Affari Esteri della Nigeria ha pubblicato sul proprio sito web un comunicato stampa intitolato «NIGERIA REAFFIRMS COMMITMENT TO REGIONAL UNITY AT HISTORIC ECOWAS–AES MINISTERIAL DIALOGUE IN DAKAR». Il Ministero ha definito il dialogo un incontro «storico» (historic), pubblicando parallelamente un comunicato conclusivo sui colloqui ECOWAS-AES di Dakar.
L'Alleanza degli Stati del Sahel è stata formata da Mali, Burkina Faso e Niger prendendo le distanze dall'Occidente e dalla Francia; pertanto, la ripresa dei contatti con l'ECOWAS rappresenta un importante spartiacque per l'ordine geopolitico dell'Africa occidentale. La linea di sovranità e autonomia strategica affermata a Berlino e l'impegno per l'integrazione regionale espresso a Dakar costituiscono i due pilastri della serie di messaggi di politica estera diffusi questo mese dal Ministero degli Affari Esteri della Nigeria.
Fonti (KST)
- Ministero degli Affari Esteri della Nigeria · Pubblicato il 25-10-2026 (Aggiornato il 26-10) · Berlin Global Dialogue 2026: Nigeria Makes Case for Sovereignty-Based Partnerships, Strategic Autonomy and Bankable Infrastructure · https://foreignaffairs.gov.ng/news/berlin-global-dialogue-2026-nigeria-makes-case-for-sovereignty-based-partnerships-strategic-autonomy-and-bankable-infrastructure/
- Ministero degli Affari Esteri della Nigeria · Pubblicato il 17-10-2026 (Aggiornato il 18-10) · NIGERIA REAFFIRMS COMMITMENT TO REGIONAL UNITY AT HISTORIC ECOWAS–AES MINISTERIAL DIALOGUE IN DAKAR · https://foreignaffairs.gov.ng/news/nigeria-reaffirms-commitment-to-regional-unity-at-historic-ecowas-aes-ministerial-dialogue-in-dakar/
- ESMT Berlin · German Chancellor Friedrich Merz to attend 2026 Berlin Global Dialogue at ESMT Berlin · https://esmt.berlin/about/press/german-chancellor-friedrich-merz-attend-2026-berlin-global-dialogue-esmt-berlin
- Ministero degli Affari Esteri ed Europei del Lussemburgo · 10-2026 · Xavier Bettel au Berlin Global Dialogue 2026 · https://gouvernement.lu/fr/actualites/agenda/2026/10-octobre/21-bettel-berlin.html