Stati Uniti e Giappone chiudono il rumoroso eliporto «LZ Phoenix» a Camp Schwab, a Okinawa, accorpandone le funzioni nel vicino «LZ Rail»

TOKYO
Gli Stati Uniti e il Giappone hanno deciso di chiudere «LZ Phoenix», una zona di atterraggio per elicotteri situata a Camp Schwab, nella prefettura di Okinawa, e hanno raggiunto un accordo su una parte dei lavori per «LZ Rail», destinata ad assumerne le funzioni. La mattina del 23 ottobre (ora locale), nel corso di una conferenza stampa successiva alla riunione di gabinetto tenutasi nell'atrio al primo piano dell'edificio annesso della Camera dei Rappresentanti, il ministro della Difesa Koizumi ha dichiarato: «Ieri, in sede di Comitato congiunto Giappone-Stati Uniti, è stato concordato di procedere alla sistemazione del terreno e ad altri interventi come parte dei lavori di ristrutturazione di LZ Rail». Il piano prevede di ammodernare LZ Rail, ubicata all'interno del medesimo campo militare, concentrarvi le funzioni necessarie e procedere quindi alla chiusura di LZ Phoenix. Il ministro ha precisato che la data esatta della chiusura sarà resa nota non appena si concluderanno i necessari coordinamenti con la parte statunitense.
Il ministro della Difesa Koizumi annuncia la chiusura di Phoenix dopo il consolidamento delle funzioni presso LZ Rail
La conferenza stampa di quel giorno ha avuto inizio alle 08:42 e si è conclusa alle 08:47. Il ministro Koizumi ha affrontato la questione di LZ Phoenix come primo punto all'ordine del giorno. Il ministro ha descritto LZ Phoenix come «una zona di atterraggio per elicotteri situata a Camp Schwab, nella prefettura di Okinawa, dove il rumore provocato dai decolli e dagli atterraggi dei velivoli militari statunitensi rappresenta un problema a livello locale». Ha poi aggiunto: «Questa volta sono stati definiti i coordinamenti con la parte statunitense per eseguire interventi di ristrutturazione presso LZ Rail, anch'essa all'interno di Camp Schwab, concentrarvi le funzioni necessarie e successivamente chiudere LZ Phoenix». Il testo originale recita: «LZレイルにおいて改修工事を行い、必要な機能を集約した上でLZフェニックスを閉鎖することで、アメリカ側との調整が整いました».
Stando a quanto spiegato dal ministro della Difesa, le funzioni di LZ Phoenix non saranno spostate all'esterno del campo, bensì presso LZ Rail, all'interno della stessa base. Durante la conferenza stampa, il ministro Koizumi non ha divulgato dettagli sull'entità, i costi o i tempi di esecuzione dei lavori di ristrutturazione di LZ Rail.
Il Comitato congiunto USA-Giappone ha concordato il 22 la preparazione del terreno per LZ Rail
Il Libro bianco sulla Difesa del 2026 riporta che il Giappone concede strutture e aree per le forze statunitensi di stanza nel Paese «in conformità con quanto stabilito dall'Accordo sullo status delle forze armate USA-Giappone (SOFA), sulla base di intese tra i governi di Giappone e Stati Uniti attraverso il Comitato congiunto USA-Giappone». Nel documento informativo diffuso dal Ministero della Difesa il 27 agosto figuravano, tra le materie concordate in sede di Comitato congiunto, progetti di manutenzione e miglioramento delle strutture, la fornitura di infrastrutture ultimate al governo statunitense, la restituzione di porzioni di edifici con relativa fornitura di stabili alternativi, nonché l'uso limitato di strutture per esercitazioni congiunte. Il ministro Koizumi ha comunicato che nella riunione del 22 è stato concordato di «procedere alla preparazione del terreno e ad altri interventi come parte dei lavori di ristrutturazione di LZ Rail». La preparazione del sito costituisce una fase parziale dei lavori di ammodernamento complessivi. I dettagli dei passaggi successivi e il calendario della loro sottoposizione al Comitato congiunto non sono stati resi noti.
Il Ministero della Difesa pubblica di norma gli esiti delle intese del Comitato congiunto tramite documenti informativi intitolati «日米合同委員会合意について (Sull'accordo del Comitato congiunto Giappone-Stati Uniti)». Tali avvisi presentano in forma tabellare il codice identificativo della struttura, l'ubicazione, la superficie, la descrizione della questione e gli interventi operativi per ciascun fascicolo. Il codice identificativo della struttura di Camp Schwab è FAC6009 e la sua ubicazione ricade nella città di Nago, nella prefettura di Okinawa.
La data della chiusura sarà resa nota una volta terminato il coordinamento con la parte USA
Il ministro Koizumi ha dichiarato: «Per quanto riguarda il momento esatto della chiusura, intendiamo comunicarlo non appena sarà ultimato il coordinamento con la parte statunitense». Ha quindi proseguito: «Continueremo a impegnarci per giungere alla chiusura di LZ Phoenix quanto prima possibile, così da rispondere con fermezza alle richieste avanzate dalla comunità locale». Il testo originale recita: «LZフェニックスの一日も早い閉鎖に向けて取り組んでまいります».
Durante la conferenza stampa non sono state sollevate domande da parte dei giornalisti in merito al calendario della chiusura. La sessione di domande e risposte è stata assorbita dai quesiti sulla revisione di fine anno dei tre documenti di sicurezza nazionale e dalle questioni riguardanti Cina e Russia, senza alcun passaggio dedicato a Camp Schwab, a LZ Phoenix, a LZ Rail o al Comitato congiunto USA-Giappone. Di conseguenza, nella circostanza non è stato chiarito se la chiusura potrà avvenire solo a lavori interamente ultimati su LZ Rail o se l'utilizzo di LZ Phoenix verrà ridotto già durante il corso dei lavori.
Il sindaco di Nago e i residenti continuano a chiedere una rimozione anticipata
Il ministro Koizumi ha citato le istanze del territorio tra le ragioni alla base del provvedimento. Il ministro ha affermato: «Da molto tempo riceviamo richieste per una sollecita rimozione da parte della comunità locale, a cominciare dal sindaco di Nago Toguchi (渡具知)». Ha inoltre aggiunto: «A gennaio di quest'anno ho reso noto al sindaco Toguchi che eravamo impegnati nei coordinamenti con la parte statunitense in vista della chiusura di LZ Phoenix», specificando poi: «Desidero informarvi oggi che sono stati registrati concreti passi in avanti in questa direzione».
La comunicazione di gennaio a cui ha fatto riferimento il ministro si era svolta in occasione della sua prima visita ufficiale all'isola principale di Okinawa dopo l'assunzione dell'incarico. Durante una conferenza stampa straordinaria tenutasi l'8 gennaio nell'atrio al primo piano della sede del governo prefettizio di Okinawa, Koizumi aveva annunciato: «Ieri ho comunicato al sindaco di Nago e ai responsabili dei tre distretti di Kube (久辺) che sono in corso coordinamenti per procedere alla chiusura di LZ Phoenix, il cui rumore legato ai decolli e atterraggi dei velivoli statunitensi costituisce un problema avvertito a livello locale». Ha poi puntualizzato: «Si tratta di una questione sulla quale la città di Nago ha espresso ripetute sollecitazioni nel tempo». Il giorno precedente, il 7 gennaio, in un'altra conferenza stampa straordinaria all'Okinawa Harbor View Hotel, il ministro aveva illustrato di aver ricevuto dal sindaco Toguchi la richiesta di «risolvere le apprensioni dei cittadini e salvaguardare l'ambiente di vita», insieme all'auspicio di garantire un supporto costante allo sviluppo dell'economia locale. Nella stessa conferenza, a un giornalista che domandava se il sindaco Toguchi stesse richiedendo aiuti finanziari a compensazione dei sussidi legati al riassetto militare, il ministro aveva replicato: «Per quanto riguarda le disposizioni a partire dall'anno fiscale 2027, valuteremo gli interventi possibili ascoltando attentamente le istanze della città di Nago e degli abitanti dei tre distretti di Kube».
Il disturbo acustico attorno a Camp Schwab è stato ripetutamente oggetto di dibattito anche alla Dieta. Una risposta scritta a firma del primo ministro Shinzo Abe (Risposta n. 291), pervenuta alla Camera dei Rappresentanti il 2 giugno 2016, ha affrontato il tema dei boati e delle esplosioni nell'area circostante la base, replicando a un'interrogazione dell'onorevole Toshinobu Nakazato. L'esecutivo ha fatto sapere di essere al corrente delle informazioni giornalistiche secondo cui «il 14 aprile alle 13:42 sono stati registrati 84,5 decibel, superando di 3,5 decibel il valore di riferimento di 81 decibel che dà accesso agli interventi di insonorizzazione». Il governo ha chiarito che il parametro LCden, impiegato quale criterio per i lavori di insonorizzazione delle abitazioni poste nelle adiacenze dei poligoni di addestramento, considera il rumore provocato essenzialmente da tiri di artiglieria pesante, bombardamenti e altri impieghi di sostanze esplosive. Questo indice, ha specificato, «misura il quantitativo energetico medio di una giornata standard nell'arco di un anno solare e non viene valutato sulla base di un singolo evento sonoro isolato». Facendo riferimento ai dati del 2015 resi noti dalla municipalità di Nago, l'esecutivo ha rilevato che presso le stazioni di rilevamento di Toyohara e Henoko, attorno a Camp Schwab, eventi rumorosi di intensità pari o superiore a 80 decibel sono stati misurati circa 500 volte nell'arco di un anno. Nonostante ciò, ha ritenuto non dimostrata la sussistenza continuativa nell'area di Camp Schwab di livelli pari o superiori al parametro LCden 81 prescritto per gli indennizzi o per i lavori di isolamento acustico residenziale. Ha quindi concluso affermando: «Allo stato attuale non è contemplata l'esecuzione di indagini fonometriche mirate all'attuazione di opere di insonorizzazione delle abitazioni».
Nel medesimo testo di risposta, il governo ha toccato anche la questione del limitrofo Istituto Nazionale di Tecnologia, College di Okinawa (Okinawa KOSEN). L'esecutivo ha osservato che «è prevista la possibilità di sovvenzionare i costi per interventi di insonorizzazione laddove sia riscontrato un inquinamento acustico oltre determinati limiti», aggiungendo però che «in assenza di richieste formali per interventi di insonorizzazione da parte dell'ente titolare della struttura, non si è proceduto a rilievi fonometrici e non si dispone di dettagli sul quadro acustico specifico». Il documento ha altresì ricordato che, in base agli Standard di igiene ambientale scolastica previsti dalla Legge sulla salute e la sicurezza nelle scuole, il livello sonoro equivalente raccomandato all'interno delle aule a finestre chiuse dovrebbe attestarsi a un valore pari o inferiore a 50 decibel.
Alla Dieta presentata un'interrogazione sull'impiego effettivo dell'area di atterraggio dietro l'Okinawa KOSEN
Il toponimo LZ Phoenix figura espressamente in un'interrogazione scritta parlamentare presentata nel 2018. Nel documento n. 303 depositato il 17 maggio 2018, il deputato Seiken Akamine domandava: «Come valuta il governo lo stato di utilizzo dell'area di atterraggio statunitense "Phoenix", posta nelle immediate vicinanze posteriori dell'Okinawa KOSEN?». Akamine sollecitava inoltre chiarimenti sulla dinamica dei fatti, sottolineando che «stando alle notizie di stampa, su questa pista di atterraggio, finora rimasta una spianata erbosa aperta, sarebbero state realizzate due piazzole di atterraggio quadrate per elicotteri».
Nel medesimo atto di sindacato ispettivo veniva trattato anche il tema dei vincoli di altezza per le costruzioni circostanti dovuti all'edificazione della struttura sostitutiva della Futenma Air Station. L'interrogazione annoverava, tra gli edifici soggetti alle restrizioni di altezza definite dai Criteri unificati per le infrastrutture aeroportuali ed eliportuali del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, i corpi didattici e lo studentato dell'Okinawa KOSEN, unitamente alle scuole elementari e medie di Kube. Akamine ricordava come il governo, rispondendo il 10 aprile 2018 dinanzi alla Commissione sicurezza della Camera dei Rappresentanti e alla Commissione affari esteri e difesa della Camera dei Consiglieri, avesse affermato che l'Okinawa KOSEN «allo stato attuale, alla luce degli esiti dei coordinamenti con la parte statunitense, non risulta soggetto alle predette limitazioni di quota», chiedendo quindi di chiarire con quali modalità e in quali date fosse avvenuta tale verifica con gli interlocutori americani.
I reclami relativi all'inquinamento acustico prodotto dai velivoli militari statunitensi in prossimità delle strutture scolastiche risultano documentati sin dalla fase inaugurale del dispiegamento dei convertiplani Osprey. Il rapporto «Risultati dell'indagine visiva sulle condizioni di sorvolo degli Osprey (prospetto riepilogativo)», consultabile sul sito ufficiale della prefettura di Okinawa, compendia i monitoraggi eseguiti tra il 1° ottobre e il 30 novembre 2012. Nello spazio dedicato alla città di Nago, la tabella annota che i velivoli «effettuano sorvoli sopra le aree edificate, transitando sopra l'Istituto Nazionale di Tecnologia, College di Okinawa, la scuola elementare di Kube, la scuola media di Kube e la struttura di accoglienza per l'infanzia Nagomi». Nel testo compaiono anche rilievi secondo cui avvengono «voli a bassa quota sopra i complessi scolastici dell'Istituto Nazionale di Tecnologia, College di Okinawa e la struttura di accoglienza minorile Nagomi» e che «presso la scuola elementare di Kube, la scuola media di Kube e l'Istituto Nazionale di Tecnologia, College di Okinawa, l'intensità del rumore è tale da arrecare disturbo allo svolgimento delle lezioni».