Il Regno Unito istituirà l'«AI Biosecurity Lab»… 100 milioni dal governo, fino a 200 milioni di sterline da OpenAI e Anthropic

REGNO UNITO
Il Cabinet Office britannico ha annunciato il 24 (ora locale) la creazione dell'«AI Biosecurity Lab (AIBL)», un organismo indipendente senza scopo di lucro dedicato a comprendere, prevenire, individuare e contrastare le minacce biologiche sfruttando l'IA di frontiera. Con 100 milioni di sterline stanziati dal governo e impegni fino a 200 milioni di sterline da parte delle aziende di IA di frontiera OpenAI e Anthropic, la dotazione finanziaria complessiva raggiunge un massimo di 300 milioni di sterline. Il Cabinet Office ha presentato l'AIBL come «la prima organizzazione al mondo dedicata alla biosicurezza dell'IA (the world's first dedicated AI biosecurity organisation)». Il laboratorio nasce nell'ambito della «National AI Biosecurity Initiative» (Iniziativa nazionale per la biosicurezza dell'IA), e i suoi obiettivi prioritari sono l'individuazione precoce di minacce biologiche emergenti e l'accelerazione dello sviluppo di vaccini e trattamenti terapeutici.
Il Cabinet Office valuta che l'IA stia trasformando il panorama dei rischi biologici
In apertura del comunicato, il Cabinet Office ha affermato che l'IA, pur creando opportunità scientifiche, sta «trasformando il panorama dei rischi biologici (changing the biological risk landscape)». È stato spiegato che, sebbene l'IA possa accelerare la ricerca e ampliare la comprensione delle malattie, sistemi di IA sempre più avanzati potrebbero generare nuovi rischi biologici e «abbassare le barriere per attività dannose (could lower barriers to harmful activity)». Il governo ha indicato la creazione dell'AIBL come un asse fondamentale dell'iniziativa nazionale per rafforzare la resilienza biologica cogliendo al contempo i benefici dell'IA.
La missione del laboratorio è rafforzare la biosicurezza impiegando l'IA di frontiera. Il Cabinet Office ha dichiarato che riunirà talenti dell'IA di frontiera e delle bioscienze per sviluppare capacità pratiche volte a comprendere, prevenire, individuare e contrastare le minacce. L'ambito di ricerca copre «un'ampia gamma di rischi biologici (a wide range of biological risks)», compresi i rischi resi possibili dall'IA. Secondo il governo, i risultati delle ricerche saranno utilizzati per rafforzare la resilienza non solo del Regno Unito, ma a livello globale.
I compiti iniziali si articolano su due direttrici. La prima consiste nel «migliorare l'individuazione precoce delle minacce biologiche emergenti (Enhance early detection of emerging biological threats)», mentre la seconda mira ad accelerare lo sviluppo di vaccini, terapie e altre contromisure mediche. Il Cabinet Office ha fatto sapere che l'AIBL sosterrà le istituzioni partner, inclusi i centri nazionali di biosicurezza del Regno Unito.
Contributo pubblico di 100 milioni di sterline, impegni privati di 200 milioni costituiti principalmente da crediti
La struttura dei finanziamenti si divide tra stanziamenti governativi e impegni aziendali. Il governo versa 100 milioni di sterline. La quota aziendale, fino a 200 milioni di sterline, è stata promessa da due società di IA di frontiera. OpenAI fornirà 100 milioni di sterline sotto forma di crediti di calcolo e di modello, offrendo inoltre un «accesso fiduciario (trusted access)» ai suoi modelli pertinenti più avanzati attraverso il programma «Rosalind Biodefense». Anthropic ha garantito fino a 100 milioni di sterline in crediti per i modelli, accesso fiduciario ai modelli e «supporto tecnico dedicato (dedicated technical support)».
Gli impegni delle due società indicati nell'annuncio non consistono in denaro liquido, bensì in crediti, diritti di accesso ai modelli e assistenza tecnica. L'impegno di Anthropic reca l'indicazione «fino a (up to)». Sottolineando l'auspicio che l'AIBL diventi un'istituzione sostenuta sia da fondi pubblici sia da risorse filantropiche, il governo ha reso noto che attrarrà ulteriori investimenti nel tempo. Entità e tempistiche dei fondi aggiuntivi non sono state divulgate.
Anche Google DeepMind e Basecamp Research sono state inserite tra i partner. Il Cabinet Office ha dichiarato che Google DeepMind svolgerà attività di ricerca congiunta e «cercherà di fornire (will look to provide)» un accesso fiduciario a Gemini e a modelli scientifici specializzati. Basecamp Research fornirà l'accesso ai propri modelli di IA-biologia e le competenze tecniche necessarie per le priorità di biosicurezza. Ai contributi di queste due realtà non è stata associata alcuna cifra economica.
L'AIBL opererà come ente non profit indipendente sul modello dell'Istituto per la sicurezza dell'IA
L'AIBL sarà gestito come un'organizzazione indipendente senza scopo di lucro. Il Cabinet Office ha spiegato che, per capacità di attrarre talenti e autonomia operativa, il laboratorio è «analogo all'Istituto per la sicurezza dell'IA (Similar to the AI Security Institute)». L'obiettivo istitutivo è fare del Regno Unito un leader mondiale nel campo della biosicurezza basata sull'IA. Verrà istituito un comitato consultivo scientifico composto da figure provenienti dal mondo accademico, dall'industria e dal terzo settore; i dettagli pertinenti «saranno definiti a tempo debito (will be set out in due course)».
Nel comunicato non figurano la data di avvio operativo del laboratorio, la sede, la composizione del consiglio di amministrazione, la dirigenza, né i meccanismi di rendicontazione e supervisione verso il governo. Non è stata fissata neppure la data per la presentazione del comitato scientifico consultivo. Nessun ministro o funzionario pubblico è stato citato per nome o con dichiarazioni nella nota.
Lancio in sinergia con enti governativi come l'Agenzia per la sicurezza sanitaria e il Dstl
Il laboratorio manterrà «collaborazioni solide e fiduciarie (strong and trusted partnerships)» con gli organismi statali. L'AIBL viene istituito nell'ambito della National AI Biosecurity Initiative insieme all'Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA), all'Agenzia per la salute animale e vegetale (APHA), al Laboratorio di scienza e tecnologia della difesa (Dstl) e al settore delle scienze della vita. Con l'Agenzia di regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari (MHRA) collaborerà per la preparazione alle emergenze sanitarie e per «fornire indicazioni per la regolamentazione dei medicinali progettati con l'IA (inform the regulation of AI-designed medicines)».
Il Cabinet Office ha dichiarato che collaborerà con enti pubblici, università, industria e aziende di IA di frontiera, sia nel Regno Unito sia a livello internazionale. Il piano prevede di integrare le competenze in biosicurezza, scienze biologiche e IA attraverso «profonde collaborazioni di ricerca (deep research collaborations)» per trasformare i progressi dell'IA in strumenti operativi. Nel comunicato non vengono menzionati Paesi partner internazionali o istituzioni estere.
La strategia di biosicurezza del 2023 prevedeva 1,5 miliardi di sterline all'anno e traguardi al 2030
L'AIBL si inserisce nel solco della Strategia per la biosicurezza del Regno Unito (Biological Security Strategy). Annunciata il 12 giugno 2023 sotto l'amministrazione di Rishi Sunak dall'allora vice primo ministro Oliver Dowden, la strategia ha aggiornato il quadro del 2018 fissando obiettivi fino al 2030. Il governo aveva dichiarato di destinare oltre 1,5 miliardi di sterline all'anno alla biosicurezza. La strategia delineava un «Radar delle minacce biologiche (Biothreats Radar)» guidato dal National Situation Centre, una rete nazionale di biosorveglianza, strumenti di genetica forense microbica per risalire all'origine di incidenti biologici e una task force per la biosicurezza presso il Cabinet Office. Includeva inoltre la «Missione 100 giorni», volta a fornire vaccini, terapie e dispositivi diagnostici entro 100 giorni dalla comparsa di un focolaio, un obiettivo scaturito dagli impegni del vertice del G7 di Carbis Bay del 2021. Al ministro competente è stato imposto di riferire annualmente al Parlamento sullo stato di attuazione.
L'allora vice primo ministro Dowden dichiarò: «La pandemia di Covid è stata la più grande sfida in tempo di pace dell'ultimo secolo, e dobbiamo prepararci con scrupolo alle future minacce di tale portata (Covid was the biggest peacetime challenge in a century, and we must be diligent in preparing for future threats on this scale)». Nel comunicato stampa dell'annuncio del 2023 non vi era alcuna menzione dell'IA.
Nello stesso comunicato, Angela McLean, allora consigliere scientifico capo del governo, affermò che la pandemia di COVID-19 aveva dimostrato l'importanza fondamentale di un piano coerente per proteggere il Regno Unito da rischi biologici sempre più complessi e fare leva sui punti di forza nella ricerca e sviluppo di vaccini e nel settore delle scienze della vita. Jenny Harries, all'epoca a capo della UKHSA, affermò che la strategia offriva al Paese «una solida posizione (a strong position)» per far fronte alle minacce future, precisando che l'agenzia avrebbe lavorato con il Dipartimento per l'ambiente, l'alimentazione e gli affari rurali (DEFRA) per creare una rete nazionale di biosorveglianza e attuare la Missione 100 giorni. Cassidy Nelson, responsabile delle politiche di biosicurezza presso il think tank Centre for Long-Term Resilience, pur accogliendo con favore i traguardi del 2030, evidenziò la necessità di «risorse e priorità costanti (sustained resourcing and prioritisation)».