Rubio, interpellato sulla dipendenza dalla Cina: «Non vogliamo dipendere al 90% da un singolo Paese»... Vertice del Quad «probabilmente a dicembre»

MUMBAI, INDIA
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato il 22 (ora locale) a Mumbai, in India, rispondendo a una domanda su come ridurre la dipendenza dalla Cina, che «non si tratta di prendere di mira la Cina», aggiungendo tuttavia: «Non vogliamo dipendere da un singolo Paese al mondo per il 90% di qualsiasi cosa sia fondamentale per le nostre economie». Il segretario Rubio ha annunciato che un vertice dei leader del Quad (il partenariato a quattro) si terrà «probabilmente a un certo punto di dicembre». Tali dichiarazioni sono state rilasciate durante un'intervista con Raj Chengappa dell'emittente indiana India Today presso il Taj Mahal Palace Hotel di Mumbai, insieme all'ambasciatore statunitense in India Sergio Gor. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha diffuso la trascrizione integrale del colloquio.
Rubio mette in guardia contro catene di fornitura che dipendono al 90% da un solo Paese, pur precisando: «Non prendo di mira la Cina»
Chengappa ha chiesto come veda l'evoluzione del Quad, «in particolare di fronte alla crescente assertività della Cina (China's growing assertiveness)». Ha poi domandato cosa possano fare di più India e Stati Uniti per proteggere le catene di approvvigionamento critiche e ridurre la dipendenza dalla Cina.
Il segretario Rubio ha innanzitutto richiamato i risultati del Quad. Rubio ha affermato: «Non è importante soltanto che i quattro Paesi si stiano coordinando tra loro», rilevando che «stanno iniziando a emergere dei risultati». Come esempio, ha citato la «consapevolezza della situazione marittima, ossia la capacità di sapere cosa accade sott'acqua, le minacce ai cavi e così via (maritime awareness – the ability to know what's happening under the water, threatening cables and so forth)». Rubio ha aggiunto: «È un impegno che il Quad porta avanti congiuntamente e il lavoro procede concretamente».
Passando alle catene di fornitura, il segretario Rubio ha dichiarato: «Un tema costante in tutto il mondo, e in particolare nelle relazioni tra Stati Uniti e India, è che non vogliamo essere eccessivamente dipendenti da alcun Paese al mondo». Ha subito aggiunto: «Non sto prendendo di mira la Cina. Dico qualsiasi Paese al mondo (I'm not singling out China. I'm saying any country in the world)». Rubio ha poi affermato: «Non vogliamo dipendere da un singolo Paese al mondo per il 90% di qualsiasi cosa sia fondamentale per le nostre economie (We don't want to depend on any single country in the world for 90 percent of anything that's critical to our economies)», sottolineando che «dobbiamo disporre di capacità interne per fare determinate cose in modo autonomo».
Il segretario Rubio ha spiegato che ciò risponde sia agli interessi dell'India sia agli «interessi degli Stati Uniti sotto il presidente Trump». Tra i settori in cui i due Paesi potrebbero sviluppare reciprocamente capacità interne ha indicato l'intelligenza artificiale (IA) e la tecnologia, la biomedicina e i prodotti farmaceutici. «L'elenco è infinito», ha affermato Rubio, aggiungendo: «I minerali critici sono, naturalmente, ciò di cui tutti parlano».
La stessa logica è emersa nella risposta alle domande sull'energia. Il segretario Rubio ha affermato: «Non si può guardare a tutto unicamente attraverso la lente di un solo Paese o di un solo conflitto», e a proposito della diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico dell'India ha osservato: «Essere eccessivamente dipendenti da un Paese rispetto a un altro non è mai auspicabile».
Vertice Quad «probabilmente a dicembre»... Due giorni prima aveva indicato «durante la riunione ASEAN a Manila»
Riguardo al calendario del vertice del Quad, il segretario Rubio ha dichiarato: «Terremo un incontro a livello di leader molto presto, probabilmente a un certo punto di dicembre (probably in December at some point)». Rubio ha aggiunto: «Intendiamo organizzarne altri prima del termine del mandato del presidente Trump», ricordando che «mancano ancora due anni e mezzo alla fine del mandato presidenziale».
Il segretario Rubio ha ricordato che la sua primissima riunione in veste di segretario di Stato è stata proprio un incontro del Quad. «Nell'ultimo anno e mezzo ci sono state probabilmente più riunioni dei ministri degli Esteri del Quad rispetto ai quattro anni precedenti messi insieme», ha affermato Rubio.
Due giorni prima, il 20, durante un'intervista con l'emittente indiana News18 presso il Consolato generale degli Stati Uniti a Mumbai, Rubio aveva fornito una tempistica differente. L'intervistatore aveva fatto notare che «dal settembre 2024 non si è più tenuto un vertice del Quad e ora tocca all'India ospitarlo», chiedendo se il presidente Trump avrebbe visitato l'India. Il segretario Rubio aveva risposto: «Spero che il vertice del Quad si tenga prima della fine dell'anno», precisando: «È stato concordato di farlo, ed è stato stabilito di tenerlo a Manila in occasione della riunione dell'ASEAN». Rubio aveva aggiunto: «Non abbiamo ancora date specifiche, ma si terrà e ne siamo molto entusiasti», affermando di «non vedere l'ora di partecipare all'incontro a livello di leader che si terrà all'ASEAN tra poche settimane».
Nell'intervista a News18, il segretario Rubio ha descritto il momento immediatamente successivo al suo insediamento: «Non appena ho prestato giuramento, sono salito al piano di sopra e ho tenuto una riunione». Ha aggiunto che da allora ci sono stati «sette o otto» incontri del Quad e che un altro si terrà «in occasione della riunione del Gruppo dei Venti (G20) ad Atlanta». Rubio ha affermato: «Il Quad non è solo una procedura per incontrarsi e concordare qualcosa», spiegando di augurarsi che «al vertice si possano annunciare risultati concreti, piuttosto che limitarsi a un piacevole incontro conviviale».
L'ambasciatore Gor cita Pax Silica e la cooperazione nella difesa, evidenziando che l'interscambio è cresciuto da 20 a 240 miliardi di dollari in 15 anni
L'ambasciatore Gor ha dichiarato: «L'interscambio bilaterale è ai massimi storici», aggiungendo che «il commercio, che 15 anni fa era di 20 miliardi di dollari, ammonta oggi a 240 miliardi». L'ambasciatore Gor ha riferito che il gruppo Essar sta aprendo negli Stati Uniti uno stabilimento multimiliardario creando posti di lavoro locali e che il presidente Trump ha recentemente ricevuto Essar nello Studio Ovale della Casa Bianca. «Non è una strada a senso unico», ha commentato Gor.
Chengappa ha ricordato che l'India ha aderito a Pax Silica subito dopo l'insediamento dell'ambasciatore Gor e ha chiesto se Nuova Delhi possa attendersi investimenti e cooperazione tecnologica dagli Stati Uniti per diventare uno snodo chiave nelle catene di approvvigionamento strategiche. Gor ha risposto: «L'India è stata uno dei primi dieci Paesi invitati dagli Stati Uniti a Pax Silica», aggiungendo: «Questo perché abbiamo fiducia nell'India». Sottolineando che «è per questo motivo che il segretario viene qui due volte l'anno», Gor ha annunciato che tra tre settimane il procuratore generale visiterà l'India e che a Delhi si terrà una riunione antidroga a cui prenderanno parte l'amministratore della Drug Enforcement Administration (DEA) e diversi procuratori federali statunitensi.
Pax Silica è un'iniziativa promossa dal Dipartimento di Stato come «progetto faro per la sicurezza dell'IA e delle catene di fornitura». La pagina di Pax Silica sul sito del Dipartimento di Stato elenca tra i pilastri fondamentali «la riduzione delle dipendenze coercitive (Reduce coercive dependencies)» e l'elenco dei firmatari include 24 entità, tra cui l'Unione Europea (UE). Insieme all'India, hanno firmato Corea del Sud, Giappone, Australia e Filippine. Taiwan figura come partecipante che sostiene i principi della dichiarazione attraverso una dichiarazione congiunta separata. Pur citando come problematiche le «politiche e pratiche non di mercato» e «la sovraccapacità e il dumping sleale», la dichiarazione non menziona alcun Paese in particolare.
Secondo quanto comunicato dal governo indiano, l'India ha aderito ufficialmente a Pax Silica tenendo una cerimonia di firma il 20 febbraio, nella quinta giornata dell'«India AI Impact Summit 2026». La nota spiega che Pax Silica mira a proteggere il cosiddetto «silicon stack», che comprende minerali critici, produzione di semiconduttori, sistemi avanzati di IA e infrastrutture di implementazione, contrastando al contempo la coercizione economica. Il ministro indiano per l'Elettronica e le Tecnologie dell'Informazione Ashwini Vaishnaw, presente alla cerimonia, ha dichiarato: «Non ci limitiamo a ospitare un vertice, stiamo costruendo il futuro». Il segretario del ministero dell'Elettronica e delle Tecnologie dell'Informazione, S. Krishnan, ha indicato come obiettivo una «cooperazione resiliente con partner affidabili che condividono gli stessi valori», mentre l'ambasciatore Gor ha definito Pax Silica «una coalizione che plasmerà l'ordine economico e tecnologico del XXI secolo». Nell'occasione, Jacob Helberg, sottosegretario di Stato per la Crescita economica, ha dichiarato: «Le catene di fornitura globali sono massicciamente sovraconcentrate», aggiungendo: «Diciamo no a dipendenze usate come armi e diciamo no ai ricatti». Il sottosegretario Helberg ha definito la dichiarazione «non un semplice accordo su carta, ma una tabella di marcia per un futuro comune». Senza fare nomi di Paesi, Helberg ha affermato: «Abbiamo visto i nostri amici vedersi negare minerali essenziali solo perché un leader ha osato esprimere il proprio pensiero».
Riguardo alla cooperazione nella difesa, l'ambasciatore Gor ha dichiarato: «Lockheed è qui, Boeing è qui. La coproduzione è già una realtà», aggiungendo che «la cooperazione nella difesa è ai massimi storici». Gor ha ricordato che solo nell'ultimo mese 500 militari dell'Esercito statunitense hanno preso parte all'esercitazione «Yudh Abhyas» in India, e che durante l'esercitazione «Tarang Shakti» i caccia F-35 sono arrivati per la prima volta in India per svolgere manovre congiunte con le forze armate indiane. Gor ha definito l'India «un partner di grande valore nel Quad» e ha fatto sapere che si sta lavorando per organizzare un incontro tra leader, inclusi il presidente Trump e il primo ministro Modi, «entro il prossimo mese».
Nel settore dell'energia nucleare civile, l'ambasciatore Gor ha osservato che l'approvazione in India della «legge SHANTI» ha aperto la strada all'introduzione di reattori modulari piccoli (SMR) e tecnologie civili. Gor ha affermato: «L'India è uno dei primi luoghi che gli Stati Uniti stanno prendendo in considerazione come sede per il loro primo SMR all'estero».