Corea del Nord annuncia il test di 2 tipi di missili da crociera strategici lanciati da sottomarino... Stato Maggiore Congiunto: "Tracciati da prima del lancio alla fine del volo"

L'agenzia ha affermato che lo scopo di questo test era "verificare l'attuale stato di mobilitazione dei sistemi operativi subacquei", contribuire alla "competenza nell'esecuzione delle missioni strategiche" della Marina e dimostrare l'"alta affidabilità" della deterrenza bellica della Corea del Nord. Ha inoltre dichiarato che "non ha avuto alcun impatto negativo sulla sicurezza dei Paesi vicini". Specifiche tecniche come gittata, tempo di volo e punto di impatto non sono state divulgate. Le prestazioni e la riuscita del test restano affermazioni della parte nordcoreana.
Cosa ha confermato lo Stato Maggiore Congiunto
Il colonnello della Marina Jang Do-young, capo dell'ufficio relazioni pubbliche dello Stato Maggiore Congiunto, ha dichiarato durante il briefing ordinario del 15 che "il nostro esercito ha monitorato e tracciato continuamente con vari assetti le attività relative ai missili da crociera riferite ieri dalla Corea del Nord, da prima del lancio, attraverso la fase di crociera, fino alla fine del volo". Alla domanda sulle modalità di lancio, ha risposto che si valuta che un tipo sia stato lanciato da un sistema di lancio verticale (VLS) e l'altro da tubi lanciasiluri.
Ci sono due punti da notare in questo contesto. In primo luogo, lo Stato Maggiore Congiunto non ha notificato il lancio in tempo reale ma ha reso noto di averlo "tracciato" solo il giorno successivo ai resoconti della Corea del Nord, poiché i missili da crociera, a differenza di quelli balistici, volano a bassa quota e le prassi di notifica sono differenti. In secondo luogo, lo Stato Maggiore Congiunto non ha confermato ufficialmente né la designazione dei missili né la piattaforma di lancio (quale sottomarino sia stato impiegato).
Da quale sottomarino è avvenuto il lancio — «Stime»
Sulla base delle foto diffuse dalla Corea del Nord, gli esperti nazionali hanno ipotizzato che il lancio sia avvenuto dal sottomarino da 3.000 tonnellate "Eroe Kim Kun Ok", varato nel settembre 2023. Si tratta dell'unità che la Corea del Nord definisce "sottomarino d'attacco nucleare tattico". Tuttavia, questa è un'analisi degli esperti e il comunicato nordcoreano in sé non ha specificato la piattaforma di lancio. Pertanto, la piattaforma è solo presunta essere l'"Eroe Kim Kun Ok" e non confermata. La valutazione dello Stato Maggiore Congiunto secondo cui il test ha riguardato contemporaneamente tubi di lancio verticale e tubi lanciasiluri concorda con l'ipotesi di un sottomarino di grandi dimensioni, ma anche questa rimane una "circostanza indiziaria" e non una "conferma".
Perché adesso — Criteri di confronto
È la prima volta dal gennaio 2024 che la Corea del Nord annuncia il test di missili da crociera strategici lanciati da sottomarino. All'epoca, la Corea del Nord sostenne di aver lanciato il tipo "Pulhwasal-3-31" dal sottomarino da 2.000 tonnellate "Eroe 24 Agosto", e in quell'occasione Kim Jong Un vi aveva assistito di persona. Questa volta contrasta il fatto che non vi siano state notizie sulla sua presenza e siano stati menzionati solo nomi della catena operativa militare. Piuttosto che trarre conclusioni definitive sul significato, è più accurato limitarsi al fatto che "i responsabili della supervisione sono cambiati".
C'è anche una serie di eventi verificatisi nella stessa settimana. Lo Stato Maggiore Congiunto ha riferito che il 12 ottobre verso le 9:20 sono stati lanciati diversi missili balistici dall'area di Pyongyang verso il Mar del Giappone, e che almeno uno di essi ha percorso oltre 900 km. Il Comando Indo-Pacifico degli Stati Uniti ha dichiarato che "la Corea del Nord ha lanciato 2 missili balistici il 12 ottobre (ora coreana)" e che, secondo le valutazioni attuali, l'evento non costituisce una minaccia immediata per il personale o il territorio statunitense o per gli alleati.
Anche il Ministero della Difesa giapponese, lo stesso giorno, ha tenuto una conferenza stampa straordinaria con il vice ministro della Difesa Koyari. https://x.com/PressSec_JMOD/status/2109513854472659034
Il giorno successivo, il 13, durante la conferenza stampa ordinaria del ministro della Difesa Koizumi, sono proseguite le sessioni di domande e risposte relative al lancio di missili balistici nordcoreani. https://x.com/PressSec_JMOD/status/2109822004153205026
Il fatto di aver rivelato missili da crociera a lancio subacqueo (il 14) a soli due giorni dai missili balistici (il 12) può essere interpretato come una dimostrazione in rapida successione di due diverse piattaforme di lancio, terrestre e subacquea. Va inoltre distinto che, mentre la posizione dei governi di Corea del Sud, Stati Uniti e Giappone è che i lanci di missili balistici violino le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, i missili da crociera non sono esplicitamente contemplati nel testo di tali risoluzioni.
La risposta dell'esercito sudcoreano
Il 14, giorno del test, il ministro della Difesa Nazionale Kang Shin-chul si è recato presso il 1° Stormo Caccia dell'Aeronautica Militare a Gwangju e il Comando Operazioni Terrestri dell'Esercito per ispezionare sul campo la prontezza militare. Si tratta di un impegno pubblicato dal Ministero della Difesa Nazionale sul proprio account ufficiale. Nel post del Ministero non vi è alcuna menzione che colleghi questo programma a una risposta al test nordcoreano. Si è trattato di impegni separati avvenuti nello stesso giorno. https://x.com/ROK_MND/status/2110306977020579997
Due giorni dopo, il 16, il ministro Kang ha visitato il Comando del Corpo dei Marines e il Comando di Difesa delle Isole Nord-occidentali, ricevendo un briefing sulla situazione operativa nella sala di controllo operativo. https://x.com/ROK_MND/status/2110998142896439510
Contesto integrato da nuove verifiche — Confronto con il test di gennaio 2024
Affiancando questo annuncio al caso del 2024, emergono contemporaneamente continuità e cambiamenti nel linguaggio delle dichiarazioni nordcoreane. Il 29 gennaio 2024, la KCNA riferì che Kim Jong Un aveva supervisionato la mattina del giorno precedente, il 28, il lancio di prova del neo-sviluppato missile da crociera strategico lanciato da sottomarino tipo «Pulhwasal-3-31». Le cifre specifiche divulgate allora dall'agenzia indicavano un tempo di volo di 7.421 secondi e 7.445 secondi per i due missili, insieme all'affermazione di aver colpito un bersaglio insulare. Convertendo il solo tempo di volo, si tratta rispettivamente di circa 123 minuti e circa 124 minuti. Nel resoconto del 2024 erano inclusi anche l'espressione di soddisfazione di Kim Jong Un, la sua dichiarazione secondo cui l'armamento nucleare della Marina era un compito urgente dell'epoca, nonché l'ispezione al progetto di costruzione di sottomarini nucleari. Al contrario, l'annuncio del 15 ottobre 2026 non include dati su tempo di volo, gittata o punto di impatto, e le figure alla guida del test non includono Kim Jong Un, bensì figure della linea operativa e logistico-militare come Kim Jong Sik e Jang Chang Ha. In altri termini, il semplice confronto dei testi ufficiali evidenzia la differenza: il caso passato era un'esibizione che univa la presenza del leader supremo e la divulgazione di dati numerici, mentre il caso attuale è di natura operativa, focalizzato sul controllo dello stato operativo senza fornitura di numeri.